IL NITRITO

quando la passione vive nella potenza, nella velocità,nell'eleganza e nella nevrilità, allora ecco che nel cuore e nella testa fa breccia l'animale più nobile e fiero che ci sia. IL CAVALLO

CHI SONO

Utente: Mauritaniano
Nome: DAVIDE ROCCA
Beh! chi sono? è una domanda a cui non sò rispondere. Qualcuno disse " conosci te stesso " io ancora non ci sono riuscito, forse un giorno molto lontano riuscirò a rispondere. Per il momento l'unica certezza che ho sono i miei dati anagrafici e la voglia di vivere.

Archivio

oggi
--- 2007 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 05 dicembre 2007

la doma base di un cavallo.

Ho deciso di parlare della doma dei cavalli dopo aver visto, circa due giorni fà su internet dei filmati che mi hanno lasciato un pò perplesso.

Ciò che scriverò non vuole essere un modo per insegnare a domare un cavallo, ma sono solo delle mie opinioni e dei consigli che ho acquisito con la mia esperienza e magari dare uno spunto a chi vuole domare da solo il proprio cavallo per sentirlo ancora più vicino.

Molti appassionati del cavallo vorrebbero essere loro a domare il proprio cavallo, ma alcuni non lo fanno per paura altri se lo fanno utilizzano una doma o troppo coercitiva o troppo dolce. Ed in entrambi, non penso che il cavallo avrà una doma molto buona.

Infatti con una doma coercitiva, forse sarà facile ottenere dei risultati, ma avremo un cavallo con il proprio spirito spezzato ed intimorito da noi, che avrà paura di pensare con la propria testa. E spesso si vedono dei cavalli che insieme al proprio cavaliere cadono nei fossi o corrono talmente tanto fino a morire di crepa cuore, e lo fanno non perchè non avvertono il pericolo del fosso o la fatica ma semplicemente per la paura di ricevere qualche frustata. O come succede anche in molti altri casi il cavallo cerca di far cadere il proprio cavaliere.

Invece con una doma troppo dolce il pericolo è tutto dalla parte del cavaliere perchè si ritroverà con un cavallo che non esegue ciò che gli viene chiesto con probabili sgroppate, impennate e scarti.

Per domare un cavallo la prima cosa da fare è entrare nel suo mondo, nelle sue abitudini, nella sua psiche da preda.

Poi capire il suo carattere, se è un cavallo diffidente o curioso, se è esuberante o tranquillo. Ogni cavallo ha il proprio carattere ed in base al suo carattere che noi sceglieremo il modo di domarlo.

Ho visto varie tipologie di doma da quella buttera a quella naturale, e non ho niente da ridire ognuno sceglie quella che vuole, ma un consiglio che mi sento di dare e quello di acquisire le nozioni più utili e meno dannose per noi e per il nostro cavallo per poi crearne una personale in base al carattere del nostro cavallo e di quello che ci sentiamo di fare con lui. Non pensiate che la doma naturale sia più, o meno dolce per il nostro cavallo (giusto per farvi capire !! nella doma naturale viene usata un capezzina di corda che potrebbe sembrare innocua ma non è così anzi è più coercitiva di un morso, però questo non significa che complessivamente sia una doma dura) quindi il consiglio è sempre lo stesso cioè imparare varie tecniche di doma e farne una personale.

LA MIA TECNICA DI DOMA.

Non ho una tecnica precisa perchè in base al carattere ed al livello di rapporti del cavallo ( cioè se è stato già a contatto con persone oppure è stato lasciato sempre in libertà, ) io mi adeguo. O meglio è il cavallo giorno per giorno a dire quale passo è pronto a fare.

Cmq in linea molto generale di solito mi comporto così:

1) Instauro un rapporto di fiducia con lui, magari accarezzandolo o offrendogli delle leccornie in modo da farmi conoscermi e rendere la mia presenza familiare per lui.

2) una volta che sono sicuro di essere stato accettato, con movimenti molto lenti cerco di mettergli la capezzina, magari facendogli prendere un pò di confidenza prima con la capezza facendogliela annusare e facendolo giocare con essa.

300_010

3)  messa la capezza gli insegno a seguirmi quando la capezza viene tirata e a fermarsi quando viene mollata. Usando sempre dolcezza e premiandolo ogni volta esegue correttamente quanto gli chiedo. Quando noto che il cavallo risponde bene a questi semplici comandi lo lascio in libertà perchè penso che per il primo giorno abbia fatto già molto.

 

IL SECONDO GIORNO.

1) rifaccio quello che si è fatto il primo giorno e vedo se il cavallo ha assimilito bene ciò che gli è stato insegnato. 

2) se il cavallo risponde bene, possiamo mettergli il morso o quello che si vuole, io uso ( COME TUTTI I CAVALIERI MAURITANIANI ) una capezzina in cuoio col barbozzale piatto e largo in modo da non infastidire il cavallo. Sempre usando panzienza, prudenza e dolcezza.

3)dopo di chè vado a desensibilizzare il cavallo ( PASSO MOLTO IMPORTANTE E VUOLE FATTO BENE), infatti se la desensibilizzazione è fatta bene il cavallo è già pronto per essere montato e non cercherà ne di sgroppare e ne di sfuggire.

4) Desensibilizzato per bene il cavallo, molto lentamente, monto il cavallo senza sellarlo poichè la sella potrebbe infastidire il cavallo e poi potrebbe essere un pericolo per noi.

5) una volta montato, in base al comportamento del cavallo mi adeguoal suo comportamento, nel senso che se inizia a sgroppare o a correre cerco di mantenerlo calmo mettendolo in circolo, se invece il cavallo sta fermo lo invito ad avanzare sia con la voce che con i talloni oppure con l'aiuto di qualcuno da terra, ma non uso speroni o frustini.

6) una volta che il cavallo accetta la mia presenza su di esso gli insegno i comandi di base e lentamente lo porto alle varie andature.

Cmq alcune volte ci si può trovare ad avere a che fare con un cavallo che ha un carattere di dominanza, allora in questo caso senza essere coercitivi,  ma solo usando un pò di fermezza  facciamogli capire che deve comportarsi bene.

Ripeto questo modo di domare non vuole essere un modo empirico, anche se con me ha sempre funzionato e col quale mi trovo bene.

 

cmq le regole d'oro sono: PAZIENZA, PRUDENZA, DOLCEZZA, FERMEZZA E CORAGGIO ( non stupidità).

Un cavallo a cui non viene spezzato lo spirito e al quale gli viene insegnato a capire ed a rispondere ai comandi impartiti sarà un ottimo amico che si fiderà di voi ma che utilizzerà anche la sua testa specialmente in caso di pericolo. E se  come noi CAVALIERI MAURITANIANI, amate l'equitazione da campagna dove il rapporto tra cavaliere e cavallo è molto importante per i vari imprevisti che si trovano durante un uscita, un cavallo che ha ricevuto una buona doma di base è molto importante.

 


postato da: Mauritaniano alle ore 16:43 | link | commenti (7)
categorie:
giovedì, 01 novembre 2007

Foto0058

 

Oggi 1 novembre 2007,

DICHIARO: APERTO IL MIO BLOG

non avendo un cavolo da fare, o meglio dovrei fare tantissime cose però non ne ho voglia, ho deciso di fare un mio blog.

BEH! penso che dall 'intestazione e dalla foto si può benissimo dedurre che si tratterà di un ennesimo blog dedicato ai cavalli, ma come non potevo non fare ciò dato che sono un membro dei " CAVALIERI MAURITANIANI" nonchè amico di ognuno di loro.

Cercherò di trasmettere e contaggiare ,in modo soggettivo , chiunque legga questo blog, la passione per i nostri amici cavalli non soltanto con notizie, ma offrendo anche dei consigli pratici a chi vorrebbe avvicinarsi per la prima volta a questi splendidi animali. O almeno spero che questi miei consigli possano essere utili.

Non pratico nessuna disciplina dell'equitazione sia per mancanze di strutture nelle vicinanze do vivo sia perchè alcune di esse non mi piacciono ( li trovo troppo rischiose per i nostri amici).

Però faccio delle escursioni con i miei amici dove si richiedono anche delle particolari abilità poichè ci si avventura sempre in nuove cose dove capita che ci si imbatta in situazioni molto precarie, e solo grazie ad un buon assetto in sella, ad un eccellette equilibrio ed ad una buona dose di sangue freddo e fortuna, si riesce ad uscirne illesi. Cmq sono situazioni che capitano poche volte dato che quando ci si raduna prima di un escursione o di un trekking  si cerca di calcolare gli imprevisti e contenerli in modo da recare il minor danno possibile.

MA SI PUO' DIVENTARE UN ABILE CAVALIERE O AMAZZONE ANCHE SE NON SI E' INIZIATO A CAVALCARE DA PICCOLI?

caduta-da-cavalloQuesta è una domanda che spesso  facciamo a noi stessi o a persone che si pensa abbiano molto esperienza nel campo dell'equitazione. Infatti se si entra in un qualunque forum che parli di cavalli ed equitazione c'è sempre qualcuno che la fà, magari perchè vorrebbe avvicinarsi a questo meraviglioso mondo, ma se si leggono le risposte la maggior parte di esse sono scoraggianti come se bisognasse essere dei prescelti per poter cavalcare bene.

Ma non è così! E' vero che per poter cavalcare sono necessarie delle particolari abilità psico-fisiche. Però quello che conta veramente è la passione e la tenacia poichè le abilità possono essere in parte acquisite con l'esperienza.

Un testimone vivente di ciò che ho detto, è il campione italiano di endurance Fausto Fiorucci. Fiorucci è un medico dentista che ha iniziato a montare circa all'età di 30 anni ed ora è  campione di endurance non solo a livello Nazionale ma anche a livello Mondiale. 

Quindi consiglio a chiunque voglia iniziare ad intraprendere questa fantastica avventura equestre, di farlo tranquillamente, tenendo presente in sè debba albergare: Passione, rispetto e amore per i cavalli e rispetto per le persone con cui si intenda coltivare questa passione.

Cavolo il tempo è volato!

Però prima di andare vi voglio lasciare con una particolare preghiera  che il cavallo fà al proprio padrone!!!!! . 

ma che fai?

 

PREGHIERA DI UN CAVALLO


Dammi da mangiare, dammi da bere; abbi cura di me e quando ho finito il lavoro quotidiano, dammi un ricovero in una salubre scuderia, in un ampio "box". Parlami spesso, sostituisci la tua voce alle redini; sii sempre buono con me ed io ti servirò fedelmente e ti amerò. Non dare strappi e non tirare le redini; lascia la frusta quando la strada sale; non battermi, non maltrattarmi quando non ti capisco, piuttosto dammi il tempo di comprendere. Non tenermi per disobbidiente quando non eseguo il tuo ordine, forse è la sella od un finimento o la ferratura che non sono in ordine.
Esamina i miei denti quando non mangio; forse ho un dente ammalato e tu lo sai quanto dolore procura. Non legarmi troppo corto e non tagliarmi la coda: essa è la mia unica arma contro le mosche e i tafani. Ed infine, mio amato padrone, quando io non ti posso essere più utile, non lasciarmi affamato a gelare al freddo e non vendermi.
Non darmi ad un nuovo padrone, preparandomi una rapida e caritatevole morte ed il tuo Dio ti premierà sulla terra e nell'aldilà. Fammi ottenere tutto ciò che la mia preghiera invoca e non considerarmi irriverente se te lo chiedo in nome di colui che è nato in una stalla.


postato da: Mauritaniano alle ore 21:39 | link | commenti (6)
categorie: